Damiano Dario Ghiglino – Scrittore

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Damiano Dario Ghiglino – Autore di ‘Nessuna pietà per gli angeli borderline’

 

“(…) Le coincidenze ci guidano giorno per giorno e decidono della nostra vita”

- Damiano Dario Ghiglino -

 

 

 

E dopo una breve analisi dei suoi scritti – sia il recente ‘Nessuna pietà per gli angeli borderline‘_  Casa editrice: Lo Studiolo, collana Altri Orizzonti – che il passato ‘Paradisi senza luce‘ del 2013 – non potevamo non accogliere la richiesta di ascolto di Damiano, neo scrittore genovese annata 1990.

Stiamo parlando di un giovane tanto sicuro delle sue idee e dei suoi contenuti da meritare fortemente questo spazio e diciamocelo quando il valore e la costanza spiccano è impossibile non soffermarsi a dedicare – nel nostro piccolo – uno spazio a talenti come Ghiglino.

La scrittura ha una forma scorrevole e mai scontata, eppure ogni parola che conclude i concetti è esattamente quella che vorremmo leggere.
La matrice di base decanta un tumulto interiore pregno di sentimenti e voglia di scoperta legandosi probabilmente ad alcuni passi della timidezza di Damiano, almeno per quel che abbiamo potuto appurare dal breve scambio di e-mails con il giovane scrittore.
La purezza dei paragrafi è esattamente quella che dovrebbe avere un ragazzo di appena 24 anni, la metrica leggera e fluida ci fa pensare un po’ al detto romano ‘parla come magni’ (trad. parla come mangi) ovvero arriva al nocciolo senza virtuosismi né giri di parole ed ecco che ci ritroviamo ad avere la sensazione di sentire una voce narrante piuttosto che un libro tra le mani.
Damiano scrive come fosse qui con noi raccontandoci un tal evento ‘x‘ con la stessa energia con cui farebbe un caro amico, con una cura dei particolari che scoperchia una sorta di corsa contro la paura di finire nel dimenticatoio.

Raccontare all’istante per non perdere il momento, questo è il sunto della nostra sensazione su Ghiglino, vivere ora per non rimpiangere poi, per vincere la corsa e la tirannia del tempo questo è ‘Nessuna pietà per gli angeli borderline

Ma passiamo subito alla Trama di ‘Nessuna pietà per gli angeli borderline‘:
Alcuni ragazzi omosessuali vivono la sessualità senza compromessi tra un’Italia chiusa e bigotta e una grigia Berlino. Si incroceranno più volte nel corso degli anni, sempre fuggevolmente, sempre per pochi secondi e senza mai accorgersene. Tuttavia le reciproche differenze sono l’unica chiave per una storia che fatica a trovare una morale e dove volgarità e squallore si uniscono incredibilmente ad una stentata riflessione sul non senso che accompagna le esistenze.

 

E ancora per voi un’estratto eloquente del libro:aaaazzzz
(…) Un ragazzo in pigiama fissa dei tortellini ricotta e spinaci davanti al banco frigo di un supermercato, mentre io, per puro caso (mi mancava il detersivo per la lavatrice) mi trovavo nello stesso supermercato ed, altra coincidenza, mentre già mi dirigevo alle casse col detersivo in mano mi è venuta voglia proprio di quei tortellini che avevo già comprato la settimana prima, il che mi ha portato anche nel medesimo scomparto del medesimo banco frigo.

Ciò significa che se non avessi sporcato i miei jeans preferiti (è fuoriuscito dell’inchiostro dalla biro mentre scrivevo degli appunti), se non avessi finito il detersivo lavando dei maglioncini di cotone, se non mi fossi recato al supermercato a quell’ora, se la settimana prima non avessi comprato ed assaggiato quei tortellini cosicché non me ne fosse venuta voglia proprio in quell’istante in cui stavo andando a pagare alla cassa allora, probabilmente, non avrei mai incontrato Elia.

Le coincidenze ci guidano giorno per giorno e decidono della nostra vita.

E’ strano: ora lo guardo, mentre traduco la centoventinovesima pagina del dodicesimo capitolo di un libro che non mi interessa, e sembra essersi completamente assentato in un mondo tutto suo. A volte invece mostra una pacata gratitudine con piccoli baci sulla guancia o sul collo, o scaldando le sue mani tra le mie con una tristezza infinita negli occhi castani socchiusi e rassegnati.

Col passare dei giorni mi chiedo continuamente cosa fare di questa giovane vita che è venuta a me per consegnarmisi totalmente e che si trova in fase di stallo e probabilmente lo è stata da sempre. Non trovo risposta.

Questa notte, sentendolo respirare penosamente nel sonno, gli ho messo come al solito una mano sulla fronte e sui capelli appiccicati, poi sono sceso fino alla spalla e l’avambraccio, quando si è svegliato urlando.

“Che fai?“

“Stavo cercando di tranquillizzarti, Elia, avevi un sonno agitato…”

“Sei un porco! Sei un vecchio porco!”

“Non ho fatto niente, ti giuro, ti stavo solo accarezzando…”

“Mi stavi toccando! Mi stavi toccando e ti stavi toccando! Stavi facendo su e giù!”

“Non mi permetterei mai! Come ti vengono in mente queste cose? Vado a dormire sul divano se ti fa stare più tranquillo… Non voglio che tu soffra…”

Si mette a piangere e cerco di consolarlo come posso, impacciatamente, ma un abisso mi separa dalla sua fragile emotività e non riesco a raggiungerlo con le parole. Inizio a sentirmi molto inutile e stupido e piango anche io, un adulto di quarantadue anni che piange.

Da quanto tempo non piangevo? Anni? Ed ora piango per questo ragazzino che ho conosciuto da poche settimane.

Piangiamo come due bambini e ci abbracciamo, poi lui sorride ed esclama: “Stai piangendo! Stai piangendo anche te!”

“Sì, stavo piangendo finché non ti ho visto sorridere.” dico asciugandomi le lacrime imbarazzato.

“Mi piacerebbe conoscerti meglio.”

“Anche a me… Anche a me…”

(…)

Non ci resta che invitarvi a continuare la lettura di questo libro e perché no, fateci sapere cosa ne pensate.

bennerino-libro

 

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