Freeheld: Amore, giustizia, uguaglianza

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Intenso e toccante, il film di Peter Sollett ha commosso la Festa del cinema di Roma ricevendo un plauso generale oltre che per i temi trattati anche per l’interpretazione magistrale di due attrici  quali Julianne Moore ed Ellen Page. Tratto da una storia vera“FREEHELD” si presenta come la trasposizione cinematografica dell’omonimo cortometraggio documentario del 2007, diretto da Cynthia Wade, che ha vinto il Premio Oscar per il miglior cortometraggio-2008 nella sezione Documentary Short Subject.

La storia è quella di Laurel Hester,(Julianne Moore) tenente di polizia a Ocean County, New Jersey, che nasconde da decenni la sua omosessualità per paura di perdere il suo lavoro. Quando incontra Stacie Andree,(Ellen Page) una ragazza molto più giovane di lei, tutto cambia. Anche se il suo ambiente di lavoro prevalentemente maschile non le permette di vivere apertamente il suo amore “diverso”, la storia con Stacie si rivelerà intensa ed importante tanto che ben presto le due donne andranno a vivere insieme rendendo inevitabilmente pubblico il loro legame. Poco tempo dopo a Lauren viene diagnosticato un cancro terminale ai polmoni ed inizia a combattere fino all’ultimo respiro per il proprio diritto di amare e di vedere riconosciuta la propria pensione, il lavoro di una vita, alla sua compagna. Ma i funzionari della Contea di Ocean, detti Freeholders, non le riconoscono questo diritto. Così nel 2005 Laurel e Stacie iniziano una dura lotta per i diritti civili, sostenute da alcuni esponenti della comunità, amici e colleghi che credono nell’uguaglianza. Come la condizione di Laurel inizia ad aggravarsi, si stimola una frenesia dei media che metterà di nuovo il caso nelle aule di giustizia…

 

“I temi trattati da “Freeheld” sono universali. Tutti noi desideriamo essere trattati con rispetto. Vogliamo veder riconosciuto il nostro diritto di amare la persona che abbiamo scelto e ci aspettiamo che la comunità riconosca questo diritto. E’ il motivo per cui Laurel e Stacie hanno combattuto”.

Peter Sollet

“Ventiquattro anni sono un tempo lungo nell’armadio e se non fosse per questo insieme di circostanze particolari, non avrei dovuto essere qui per annunciare la mia sessualità, perché, francamente, non è un attività commerciale.”

Laurel Hester

 “Non è solo una casa… È la nostra casa  è qualcosa che in realtà abbiamo costruito insieme… E’ una parte di lei è una parte di me.”

Stacie Andree

 

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