GayPride 2015 – Event #1 – Centauro e Afrodite

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Ci siamo, manca poco più di una settimana allo Start degli eventi targati GayPride 2015.
Per chi non lo sapesse ogni anno infatti oltre la tradizionale Parata dell’orgoglio omosessuale le varie città italiane si muovono nella promozione di eventi correlati a quello del Pride, insomma stiamo parlando di un’irrinunciabile percorso che fa da cornice ad un quadro esilarante in Rainbow.

manifesto-centauro-e-afroditeOggi vi segnaliamo lo spettacolo teatrale “Centauro e Afrodite” cui protagonista è una splendida attrice che abbiamo avuto il piacere di conoscere tempo fa, Lei è Stefania Visconti  e questa, per chi se la fosse persa, è la sua VideoIntervista.

Ma andiamo al succo della segnalazione citandovi la descrizione dell’opera teatrale che si terrà il prossimo 11 giugno al Pride Park di Testaccio (Roma) ovvero Eutropia (Città dell’Altra Economia) – Accessi: Largo Dino Frisullo e Lungotevere Testaccio – Ingresso GRATUITO.
Centauro e Afrodite si propone di raccontare la vita di una transessuale. Una vita interessante, faticata, continuamente messa in pericolo, sprovvista di metafora, in perdita con se stessa ma che alla fine ritrova e con la quale si riconcilia.
Il personaggio della transessuale è interpretato dall’attrice Stefania Visconti che con la lacrima e il sorriso non ci fa solo vedere ma soprattutto ci fa “sentire” nella carne un ménage di emozioni, sensazioni respingenti che alla fine vanno a convergere nel suo vero “io”, declinabile solo ed esclusivamente al femminile.
Non esistono leggi della natura, dell’umana specie, della vita ma l’unica legge è quella dell’amore. Non può esserci vita per un’altra vita, latitanza nella verità ma bisogna lasciar parlare catarticamente la nostra dimensione che ha un verso e nome, colore, sostanza, pensiero e soprattutto desiderio. Abbattere i confini per liberarsi ed abbandonare “l’abitudine a mentire per abituarsi a sperare” (cit. copione).
L’attrice ripercorre dalla nascita al disvelamento, una storia in capitoli, nei suoi paragrafi del cuore. Un discorso intimo alla Roland Barthes, dove però l’altro, interpretato dall’attore Leonardo Pace(la sua vera maschera di ferro) ha piena parola ed è determinante per l’esodo della sua esistenza.
Un’alternanza di pienezza di vita e buio storico con sentimentale voce dell’anima e verve ironica che la contraddistingue. Travestitismo occultato, paura, confine, ricerca verso una rinascita.
Oltre alla travagliata esperienza interiore e umana, nella rappresentazione s’affronta in maniera inconfutabile e non declinata, l’esperienza quotidiana, reale, sostanziale e sociale. La paura del diverso che sfocia nella transfobia ,la cruda realtà della difficoltà lavorativa ed affettiva per le persone transessuali. Un tabù misto a pregiudizio che purtroppo ancora nel nostro Paese resta radicato e non si accenna a smentire.”

- Salvatore Gemmellaro -

Locandina "Centauro e Afrodite"

Locandina “Centauro e Afrodite”

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