Gli “svirgolettati” in pelle

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Aviatori nel primo '900

Aviatori nel primo ‘900

La giacca di pelle capo vestiario d’impatto già nel primo decennio del ‘900 quando la pioniera dell’aviazione Marie Marvingt la sfodererà in foto delineando quello che diventerà l’indumento mai fuori moda per eccellenza. Negli anni successivi (’20 – ’30) la resistenza del materiale alle intemperie la resero indispensabile nell’aviazione statunitense, nell’automobilismo e nel motociclismo. Proprio da quest’ultima categoria a partire dagli anni ’30 nasceranno le prime fabbriche concepite per la realizzazione di giubbotti in pelle, la più conosciuta ovviamente è la Harley Davidson che le pensò con una variante rispetto alle precedenti versioni: la Pistol Pocket con tasca frontale tondeggiante funzionale all’inserimento di una pistola. Successivamente la particolare abitudine decadrà ma la PP verrà mantenuta fino agli anni ’60 anche da altre aziende.
Negli anni ’50 lo vedremo addosso a Marlon Brando e James Dean, da qui nascerà un gruppo di giovani britannici che sceglievano come segno distintivo del loro stile la devozione alla motocicletta, abbigliamento aggressivo e indisponente consistente in stivali, jeans e l’onnipresente chiodo, stiamo parlando dei Bikers.
Nel ventennio successivo subentrano i figli dei fiori che reduci da Woodstock verteranno per un look molto più soft: le giacche in pelle chiara avranno la meglio sulle progenitrici, simbolo in questo periodo è sicuramente Jimi Hendrix.
A riportare alla ribalta l’originale versione non senza modifiche sostanziali al prodotto finale, saranno i gruppi Punk della metà degli anni ’70 (giusto per citarne qualcuno Ramones, Sex Pistols, Clash). In questo periodo Vivienne Westwood compagna del futuro manager dei Sex Pistols (Malcolm McLaren) intuirà il potenziale di questo capo d’abbigliamento trasformandolo in accessorio immancabile nella moda. Pelle e Punk dunque vantano ancora oggi un binomio inscindibile.

Fonzie in giacca a vento bianca

Fonzie in giacca a vento bianca

Vi salutiamo con una curiosità:
Approdiamo nel ’74 alla serie Tv Happy Days: durante le riprese della prima stagione il mitico Fonzie indossava una giacca a vento di colore grigio chiaro perché nella ABC si vociferava che quella di pelle non era consona alla trasmissione delle ore 20,00. Sarà proprio Marshall (uno dei creatori della serie) a convincere l’emittente che il personaggio, per motivi di sicurezza non poteva imbracciare la sua moto con scarpette inconsistenti e soprattutto il pubblico non avrebbe gradito l’idea che Fonzie avesse potuto prendere un raffreddore con quel giaccone asettico. La rete così acconsentì il cambio di look e ammise l’utilizzo del giacchetto di pelle (solo nelle scene in moto però). Inutile dire che tale scelta segnò per sempre il successo di un personaggio amato e emulato ancora oggi tanto che nel 1980 lo Smithsoniano Museo della storia americana di Washington metterà in mostra uno del giacchetti di pelle di Fonzie.

Per conoscere l’evoluzione della giacca di pelle nell’ultimo ventennio tenetevi pronti al prossimo articolo.

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GUARDA LA FOTOGALLERY SULLA STORIA DELLA GIACCA IN PELLE

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