Il Sì di Rio

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Unioni civili già registrate in precedenza da notai pubblici (requisito necessario per rendere i matrimoni legali a tutti gli effetti), si sono trasformate nell’attesissimo Sì di massa, sono 160 le coppie omosessuali alla cerimonia (organizzata dal programma statale ‘Senza omofobia’) svoltasi a Rio de Janeiro (Brasile) lo scorso 23 novembre.
L’evento si classifica al primo posto sul podio del unioni civili omosessuali più grandi al mondo.
Claudio Nascimento, responsabile del programma dichiara con orgoglio, “Questa conquista nazionale è nata dall’iniziativa del governo di Rio de Janeiro, quando nel 2008 ha presentato alla Corte suprema una richiesta per il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso” (Fonte: Ansa).

 È del 2011 la sentenza della Corte Suprema che da pieno riconoscimento alle unioni civili per coppie dello stesso sesso a Rio.

In realtà il “Dia do Sim” (il giorno del “Lo voglio”) è un evento che si ripete già  da otto anni a questa parte a Rio de Janeiro. L’intento è quello di aiutare le coppie che non possono affrontare le spese di un matrimonio.
Solo quest’anno, sono state circa duemila le coppie brasiliane che si sono sposate al Maracanazinho (palazzetto dello sport della città) di fronte ad un pubblico di dodicimila persone. Sembra si tratti del matrimonio di massa più grande della storia della città. La cerimonia officiata da giudici civili volontari si è conclusa con la benedizione di un vescovo cattolico ed un pastore evangelico delle coppie.

 Finora la metà degli Stati brasiliani ha legalizzato i matrimoni fra persone dello stesso sesso.

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