L’altalena Italia nei Matrimoni Gay

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Piovono aggiornamenti in tempo reale in materia matrimoni tra persone dello stesso sesso, in senso positivo dall’estero, in no-sense dall’Italia.

Facciamo un brevissimo punto della situazione.
Matrimoni tra persone dello stesso (per approfondimenti vi rimandiamo al precedente articolo)

Europa: Paesi Bassi (2001), Belgio (2003), Spagna (2012), Norvegia (2008), Svezia (2008), Portogallo (2010), Islanda(2010), Danimarca (2012), Francia (2013), Inghilterra e Galles (2013), Scozia (2014), Lussemburgo (2014), e Finlandia(2014).

America: Canada (2005), Stati Uniti d’America (2013), Messico (2009), Argentina (2010), Brasile (2013), Uruguay (2013)

AfricaSud Africa (2006)

Asia: Israele (2006)

Oceania: Australia (2013), Nuova Zelanda (2013).

E l’Italia?
In Italia la situazione si complica, assistiamo giornalmente a continui cambi di rotta.
Partiamo dunque dalla Costituzione che all’art. 2 recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Ma cos’è l’unione civile?
“L’unione civile è un atto che comporta il riconoscimento da parte dell’ordinamento giuridico (cioè l’insieme delle leggi di uno Stato) delle coppie di fatto e ha il fine di stabilirne i diritti e i doveri. La tipologia delle unioni civili è varia: in particolare, può riguardare sia le coppie di sesso diverso (eterosessuali) sia le coppie dello stesso sesso (omosessuali) ed è disciplinata, ad oggi, da un gran numero di provvedimenti legislativi”.
Si definiscono con la denominazione ‘unioni civili’ TUTTE quelle forme di convivenza, riconosciute dall’ordinamento giuridico, fra due persone legate da vincoli affettivi ed economici, non vincolate da matrimonio.

Partendo da questi presupposti possiamo renderci conto della contraddittorietà e incostituzionale che regna nel Belpaese.
In Italia infatti non esiste legge che tuteli le unioni civili, nonostante la miriade di richieste presentate anche da coppie di fatto.

Ma cosa sono le coppie di fatto?
Le coppie di fatto sono tutte quelle coppie non riconosciute dall’ordinamento e prive di normativa omogenea ed unitaria che le tuteli, nonostante godano di diritti e doveri.
La differenza più rilevante tra matrimonio e coppia di fatto sta nel diritto di successione: alla morte di uno dei due coniugi l’altro per autonomasia dovrebbe rappresentare l’erede legittimo, invece tra i conviventi non esiste alcun diritto in questo senso (a meno di testamento).

Tenendo a mente queste semplici nozioni, scorriamo una breve carrellata delle principali città italiane (per ulteriori aggiornamenti vi rimandiamo al prossimo articolo).

Roma: prima volta per la capitale, lo scorso ottobre  il sindaco Ignazio Marino trascrive  nei registri di stato civile dei matrimoni celebrati all’estero di 16 coppie gay che ne avevano già fatto richiesta al Comune. Marino agisce sulla scia del sindaco di Bologna Virginio Merola. Procederanno in questa direzione anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e altri ancora. È in questo clima di rinnovamento che interviene  il ministro degli Interni Angelino Alfano, emettendo un documento inviato tramite circolare a tutti i Prefetti, in sostanza  richiede l’annullamento delle trascrizioni nei registri di stato civile di matrimoni gay celebrati all’estero, per illegalità degli stessi.

Bologna: La Prefettura annulla gli atti di trascrizione delle nozze gay celebrate all’estero trascritte nei registri di stato civile del Comune. Lo confermano il presidente di Arcigay Bologna, Vincenzo Branà e Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia. Il sindaco Virginio Merola commenta l’atto della Prefettura “Tutti i prefetti a livello nazionale stanno attuando questa assurda circolare del ministro. La sentenza di Udine dimostra che è un atto illegittimo” (Fonte: Ansa)

Pordenone: Il viceprefetto di Pordenone, Alessandra Vinciguerra, ha inviato un commissario ad acta al Comune per annullare la trascrizione del matrimonio di Francesco Furlan e Derek Wright il mese scorso.

Pistoia: il sindaco Samuele Bertinelli, trascriverà personalmente i matrimoni contratti all’estero di tutte le coppie gay che ne faranno richiesta. “Questa decisione rappresenta un passaggio coerente con la politica promossa finora dall’amministrazione comunale sui diritti delle persone omosessuali”

Napoli: il primo cittadino ha deciso che “ricorrerà nelle sedi giudiziarie competenti” contro la decisione del ministro dell’Interno sull’impedimento delle trascrizioni.

Modena: La risposta del Senatore Ncd Carlo Giovanardi al registro per le unioni civili promosso dal sindaco Muzzarelli, “La battaglia dei movimenti gay ha come obiettivo la parificazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso e l’acquisto di bambini”.

Milano: Pisapia ammette l’iscrizione nei registri comunali delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, trascrivendo sette unioni.

Alla luce della sentenza della Procura di Udine, riportiamo un sunto delle dichiarazioni: “Il prefetto non può annullare le trascrizioni, annullare le trascrizioni dei matrimoni egualitari celebrati all’estero non è compito del prefetto e la tristemente nota circolare del ministro Angelino Alfano non è corretta ‘sotto il profilo giuridico’” secondo la Procura il Prefetto dunque non ha “sostanzialmente” abrogativi, né poteri di cancellazione, compiti questi che spettano per legge SOLO all’Autorità Giudiziaria. «la Circolare del Ministro Alfano prima e l’intervento del Prefetto poi non appaiono corretti sotto il profilo giuridico, perché vanno a ledere prerogative e compiti della Procura delle Repubblica ex art. 75 dell’ordinamento giudiziario».

Vi salutiamo con una delle ultime dichiarazioni di Alfano in materia, “Ho tantissimi amici omosessuali, li frequento, ci esco a cena e non ho certo pregiudizi. Ma la legge italiana non prevede matrimoni tra omosessuali ed io da ministro dell’Interno la faccio rispettare. Altrimenti sarebbe come se io permettessi a un sindaco di registrare il matrimonio di uomo con più donne, che in Italia non è lecito. Se il Parlamento cambierà la legge e consentirà i matrimoni tra omosessuali, io farò rispettare la legge”, giustificando in sostanza l’illegalità del matrimonio tra persone dello stesso sesso, paragonandolo alla poligamia.

A voi le conclusioni.

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