Le affermazioni di Parolin – Unica sconfitta dell’Irlanda

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Sinéad Marie Bernadette O’Connor è una cantautrice irlandese che non ha mai mancato un’occasione per battersi (anche a colpi di provocazioni) e schierarsi sulla sponda dei più deboli. Nonostante alti e bassi derivati soprattutto da imposizioni mediatiche resta una delle migliori professioniste del suo ambito – a livello mondiale ovviamente.

Pietro Parolin è il segretario di Stato Vaticano che dopo la vittoria dell’Irlanda al recente referendum che prevedeva la modifica della Costituzione nella dicitura: “il matrimonio può essere contratto in base alla legge da due persone, senza distinzione di sesso”, ha rinunciato ad una buona occasione per non cadere nella trappola del disarmonicismo.

Andiamo subito al nocciolo della questione e confrontiamo i due personaggi:
Sinead O’Connor – 3 ottobre 1992 è invitata al Saturday Night Live per promuovere il suo disco di cover “Am I Not Your Girl?”, finita l’esibizione si allontanerà dal palco per tornare a pronunciare il testo “War” di Bob Marley e a sorpresa cambierà le ultime parole del brano denunciando i recenti scandali di pedofilia legati ad alcuni esponenti della Chiesa di Roma negli Stati Uniti d’America. Ma non finisce qui, una volta terminata l’esibizione strapperà la foto di Giovanni Paolo II accompagnandosi con queste parole “(…) Fight the real enemy” – “Noi confidiamo nella vittoria del bene, sul male. Combatti il vero nemico”
Da allora la cantante farà fatica a risollevarsi dalle polemiche e a tornare alla musica anche se nel ’97 si scuserà per il gesto con il Papa stesso, la sua figura continuerà ad essere legata a quella di un’eretica da fischiare ai concerti – Nel 2003 confermerà il suo pensiero “salvare Dio dalla religione”, un po’ come dire “non è Dio il problema ma il suo FansClub”

Pietro Parolin: “Sono rimasto molto triste di questo risultato, la Chiesa deve tener conto di questa realtà ma nel senso di rafforzare il suo impegno per l’evangelizzazione” (…) “Credo che non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell’umanità” (…) “La famiglia rimane al centro e dobbiamo fare di tutto per difendere, tutelare e promuovere la famiglia perché ogni futuro dell’umanità e della Chiesa anche di fronte a certi avvenimenti che sono successi in questi giorni rimane la famiglia”. “Colpirla – ha proseguito – sarebbe come togliere la base dell’edificio del futuro” (Fonte: huffingtonpost)

Due modi di battersi, due provocazioni, una forse velata e una diretta, due mondi opposti e due modi di dichiarare guerra alle ingiustizie, uno si rivolge alla pedofilia, l’altro si batte contro la naturale unione tra due persone che decidono di consolidare il proprio amore con atto matrimoniale.

La vera sconfitta dell’umanità sta nella confusione delle definizioni: a distanza di poco più di 20 anni si fa ancora fatica a collocare termini forti come sbagliato\malato\male\sconfitta negli adeguati canali di categorizzazione.

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