Lorenzo Marone – La tentazione di essere felici

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Lorenzo Marone

Lorenzo Marone

Lorenzo Marone nasce a Napoli nel 1974 e dopo una carriera decennale come avvocato, deciderà di dare voce ad una passione ben più forte, una passione riversata fin’ora esclusivamente in racconti mai mostrati ad un pubblico, quella per la scrittura.
Così scrive dalla sua Napoli, dove vive tutt’oggi con la moglie Flavia e l’adorata bassottina Greta “ho capito che ogni strada ha le sue buche (…) allora mi sono fermato e ho iniziato a scrivere”.
Partendo da questo presupposto pubblicherà, a cura di Edizioni La Gru, Daria, la sua opera prima.
Proseguirà con la raccolta di racconti su Napoli, Novanta  (Tullio Pironti Editore) sino a giungere a gennaio 2015, allietandoci con un nuovissimo romanzo La tentazione di essere felici (la Longanesi ne acquista i diritti a Maggio 2014).

E’ proprio su quest’ultima opera che vogliamo soffermarci, cit. la frase di apertura al libro: “Mi chiamo Cesare Annunziata, ho settantasette anni, e per settantadue anni e centoundici giorni ho gettato nel cesso la mia vita. Poi ho capito che era giunto il momento di usare la considerazione guadagnata sul campo per iniziare a godermela sul serio”.
La tentazione di essere felici come si evince da questa prefazione è la storia di Cesare Annunziata, un anziano 77enne invecchiato e reso cinico e indisponente, più che dall’età dalle vicissitudini della vita. Cesare restato vedovo 5 anni prima decide di chiudere le porte al mondo esterno, figli e sogni irrealizzati compresi, attribuendo quindi alla moglie scomparsa la responsabilità di mancanze di una vita intera. I suoi unici contatti sociali sono legati all’inquilino del 2° piano, Marino l’anziano claustrofobico e Eleonora, la gattara del condominio che tra l’altro mal-tollera. L’infermiera Rossana sembrerebbe essere l’unica, seppur paradossalmente triste, valvola di sfogo di Cesare, la donna infatti incrementa lo stipendio con effusioni remuneratele dai vedovi del quartiere.
La matrice di tanta alienazione si rintraccia nel disprezzo verso i figli: Sveva, sposata, un bambino e una relazione extraconiugale con un uomo di età piuttosto avanzata, poi c’è il figlio maschio, dichiaratamente (tranne che con il padre) omosessuale di cui Cesare parla in tono ormai rassegnato “è gay, c’è poco da fare”.
Il feroce cinismo di Cesare, fuso ad una profonda umanità nascosta misto al senso di incapacità di comprendere i propri figli, lo porterà a spostare l’attenzione in direzione della nuova arrivata, la misteriosa Emma. La giovane infatti è legata in matrimonio a un uomo losco e agli antipodi caratteriali della ragazza. Sarà lei stessa a lanciare una richiesta di aiuto a Cesare, semplicemente mostrando occhi colmi di tristezza e desolazione.

Molti a questo punto i riconoscimenti importanti, tra i quali ci piaceva citare quello del Corriere della Sera, per via della completezza della critica “Lorenzo Marone racconta le contraddizioni, senza cedere alle semplificazioni di certa televisione (o certa editoria) che abolisce le sfumature, cristallizzando i contrari perché altrimenti il pubblico/lettore non empatizza. E allora buoni e cattivi. Bene e male. Vittima e carnefice. La letteratura dovrebbe prendere altre strade. Cosa che Lorenzo Marone fa. E fa benissimo” .

Innumerevoli i premi negli ultimi 4 anni:la-tentazione-di-essere-felici-copertinalibro
- 2011: Vincitore del Nero Lab II Ed. con il racconto Ollìnn; pubblicazione del racconto Una camminata a testa in su sulla rivista Doppiozero; Vincitore con il racconto L’ultimo anno del concorso La luna e il drago2° Posto al Nero Premio Ed. 44 con il racconto L’esperimento di Milgram; Vincitore del Premio Le nuvole – Peter Russell con il racconto L’ultimo annoVincitore del Premio L’Incontro con il racconto Il vento all’improvviso; Vincitore del Concorso La mia seconda vita con il racconto Io sono quiVincitore del Concorso Preziosa acqua con il racconto Il pesce rosso e la sua acquaVincitore del Concorso Nazionale di Poesia, Narrativa e Arti visive “Roma Restyle” con il racconto La ragazza del lunedìVincitore del Premio Letterario di Narrativa La Bussola con i racconti Una farfalla, Il cuore ai tuoi piedi, La città sotto la cittàVincitore del concorso La pazienza del Pianeta con il racconto L’ultima foglia; Pubblicazione racconto Un caso urgente nell’antologia 365 racconti horror per un anno edita da DelosBook.
20122° classificato al Premio Gina Labriola con il racconto Trenta secondi ; Vincitore del Concorso letterario Il gusto del racconto con il testo Un piccolo grande ulivo; 3° posto al Premio Letterario di Narrativa Il Prione con il racconto L’italiano che sapeva boxare; 2° posto al Premio Letterario Internazionale Città di Barletta con il racconto L’italiano che sapeva boxare; Vincitore del Concorso Letterario News Libri con il racconto La città sotto la città.
20132° posto al Premio Giovannetti con il racconto Sciabordio; Vincitore del Premio letterario Le cantine di Pasolini con il racconto Sciabordio; Vincitore della prima edizione del concorso letterario Racconti senza fissa dimora con il racconto Uomini di ferro; 2° classificato al Trofeo Penna d’Autore con il racconto Trenta secondi.
- 2014: Vincitore Premio letterario Cava dei Tirreni con il romanzo breve L’italiano che sapeva boxare.

Riferimenti:
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