“Non venite a dirmi che i Gay non fanno schifo poi”

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La sostanza è questa: Melissa vive in zona Virginia con la compagna ed entrambe vogliono un figlio. Vanno alla banca del seme ma prima che possano fare la scelta definitiva, il fratello di Melissa - che aveva subito un incidente invalidante anni prima – si offre come donatore (specifichiamo che nell’articolo si parla di cerebroleso senza definire quale fosse il deficit del malcapitato – motorio, psichico, cognitivo).
Fine della storia: l’ovulo della compagna di Melissa viene fecondato con il seme del fratello (di Melissa) e 9 mesi dopo si presume sia nato un bimbo o una bimba.
Quale sia stato l’utero che abbia accudito il nuovo arrivo per 9 mesi non è importante, l’importante è l’amore per il nascituro e per la vita.
Ma l’italiano o meglio l’italiota, non riuscendo ad andare oltre le apparenze stavolta si è davvero voluto superare.
Quelli riportati in basso sono solo parte dei commenti all’articolo sfornato da una testata giornalistica nazionale e decantano una confusione generale più unica che rara.
Forse il 10% dei lettori ha davvero letto e compreso l’articolo, il restante 90% si è limitato a commentare in base al titolo ad effetto che recita più o meno così “Io lesbica ho partorito il figlio di mio fratello” – ed ecco servito su un piatto d’argento l’ennesimo pretesto per gridare ai gay incestuosi e “ancora più contro natura” come dice mister Michele.
Qualcuno mormora tra i commenti che ci sono arrivati in posta privata “Tempo fa dissi a mia sorella, in un momento di sconforto per lei, che se avesse avuto bisogno avrei potuto pensare di portare avanti io la sua gravidanza” – Ecco questo non è incesto e nessuna delle due donne in questione è lesbica, questo è amore fraterno, questa è empatia.

Abbiamo selezionato per voi alcuni dei commenti presenti sotto l’articolo di cui vi abbiamo riportato i punti salienti e ci preme fare un saluto speciale al suddetto Michele, a Donatella, a Eleonora per averci fornito uno spunto di riflessione in più: smettere di guardare le figure senza badare al contenuto non salverà di certo l’universo ma migliorerà sicuramente le persone che siete e la rinuncia ad una buona occasione per stare zitti non è sempre la scelta migliore.

 

 

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