Rossella Bianchi – In via del Campo nascono i fiori

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Rossella Bianchi e Don Andrea Gallo

Rossella Bianchi e Don Andrea Gallo

“Quella con la sessualità più normale sono proprio io”, preferiamo presentarvela così Rossella Bianchi e non con le prefazioni o titoli con cui è solita essere denominata, facendo un sunto: la prostituta transessuale più longeva d’Italia, a 72 anni ancora attiva nel mestiere più vecchio del mondo.

Sì perché per noi Rossella è una donna ancor prima che scrittrice o qualunque altra cosa, ed in quanto tale vogliamo porre un accento in più sull’animo deciso e delicato al tempo stesso che la contraddistingue.

Un passato sicuramente non facile, che preannuncia nel suo libro In via del Campo nascono i fiori (Imprimatureditore) con queste parole “Sono nato il 14 novembre 1942 in un paesino sperduto nelle colline lucchesi da una famiglia contadina. Già da piccolo sentivo il desiderio inconfessabile di immedesimarmi in una identità femminile. Fino a quanto ho creduto di essere l’unica mente malata sulla faccia della terra, avevo pensato a come aggirare l’ostacolo: farmi prete”.
Mario Rossi sceglierà un ben più diverso e controverso binario, ovvero si incamminerà nel ’64 su tutt’altra strada, approdando nel “ghetto” di Genova fino a diventare quella che sarà ed è tutt’oggi, la prostituta transessuale storica della città.cover-i-via-del-campo-nascono-i-fiori
Nel maggio dello scorso anno dunque Rossella presentava la sua vita, titolandola In via del Campo nascono i fiori: lotta di un transessuale per il sacrosanto diritto di vivere la propria identità. Libro che porterà darà vita anche ad uno spettacolo itinerante per le piazze della Liguria, Rossella in trans…ito. A confermare ulteriormente i netti riferimenti a Fabrizio De André, i testi Via del Campo e Princesa all’apertura e all’epilogo della rappresentazione.

Ci preme citare ancora una volta la scrittrice:
“Molti dicono che vendere il proprio corpo sia la cosa più umiliante , ma quando hai conosciuto il dramma di non essere accettata dalla tua famiglia, dalla società, la frustrazione di vederti rifiutato un lavoro al quale avresti diritto, la persecuzione e la fame, la prostituzione è una via d’uscita. Se non obbligatoria, almeno la più indolore. Quando non hai più fame puoi comprarti quello che ti piace ti accorgi che non te ne frega niente di chi non ti da un lavoro, di chi non ti accetta, di chi ti deride, perché il lavoro te lo sei inventato e un po’ di dignità la recuperi senz’altro” (Fonte: tabufestival.it).

Ed è proprio da Princesa che nasce l’omonima associazione; che si batte per i diritti dei transgender, quindi contro la transfobia e omofobia, per la promozione dei diritti, dell’identità sociale e personale; voluta fortemente da don Andrea Gallo e presieduta non a caso da Rossella Bianchi.

E se in Via del Campo nascono i fiori, è il caso di dire che Rossella è sicuramente uno dei più vigorosi e lucenti.

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